Riccardo Carbone

Il “fotocronista”

Riccardo Carbone nasce nel 1897 a Napoli, città che racconterà attraverso il suo “mirino” fino al 1973, anno della sua morte. Studente di chimica, abbandonerà gli studi per seguire la sua passione: la fotografia.
È già in questi anni che avvia la sua collaborazione con il quotidiano Il Mattino che diverrà, organica e continuativa a partire dal dopoguerra.

Fu tra i primi fotoreporter italiani ad essere accreditato come giornalista. Dal 1945 al 1973 con la sua FotoAgenzia realizzerà quasi 25mila servizi fotografici: più si va avanti con gli anni più aumenta la produzione sia in termini assoluti di servizi sia in termini relativi, ovvero quanto al numero di negativi per ogni servizio fotografico per un totale di oltre 700mila immagini alle quali vanno aggiunte qualche migliaio tra lastre fotografiche e stampe risalenti al periodo precedente la seconda guerra mondiale. L’opera di Carbone è un “calendario per immagini” della città partenopea lungo quasi 50 anni: un vero e proprio scrigno all’interno del quale possiamo trovare Benedetto Croce e Kennedy, Hemingway e Stravinsky, Totò, Sofia Loren e De Filippo.

Accanto ai “divi”, la Napoli popolare, gli scugnizzi, il boom economico ed edilizio degli anni ’60, i grandi eventi, le storie di tutti i giorni e lo sport con tutte le partite del Napoli ed i suoi appassionati tifosi, dall’Ascarelli al San Paolo, passando per lo stadio Collana.

L’Archivio fotografico Carbone ha ottenuto il riconoscimento di “bene di particolare interesse storico e culturale” da parte del Ministero dei Beni Culturali.

Ulteriori info:
Censimento fotografia Italia
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