Biografia

Il fotografo Riccardo Carbone (Napoli 1897-1973) si dedicò alla fotografia a livello amatoriale nei primi anni Venti e poco dopo iniziò la sua collaborazione con il giornale “Il Mattino” di Napoli. Convinse il direttore Eduardo Scarfoglio, del quale era amico di famiglia, a dare maggior spazio alle immagini come documentazione giornalistica.
Divenne fotoreporter del quotidiano, tra i primi accreditati a Napoli come giornalista, con un’attività ininterrotta fino al 1970.

Il suo archivio fotografico è composto da circa 500 mila negativi, oltre ad alcune migliaia di stampe e lastre di vetro.

La documentazione raccolta copre un arco cronologico compreso tra i primi anni Venti e l’inizio degli anni Settanta e si riferisce per la maggior parte (ma non esclusivamente) alla realtà napoletana e campana. Nella sua professione di fotoreporter Riccardo Carbone ha documentato, attraverso le varie fasi politiche che hanno caratterizzato la storia del Novecento, i principali avvenimenti locali e nazionali.

Si tratta di una ricchissima, ed in massima parte ancora inesplorata, fonte iconografica per la ricostruzione della storia non solo di Napoli ma dell’intero Paese.

L’Archivio di Riccardo Carbone è custodite dal figlio Renato, presidente dell’Associazione Riccardo Carbone ONLUS nata nel 2015 con l’intento di salvaguardare il fondo fotografico e di renderlo disponibile online per la libera consultazione.
L’Archivio fotografico Carbone ha ottenuto il riconoscimento di “bene di particolare interesse storico e culturale” da Parte del Ministero dei Beni Culturali.